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Renault presenta una rivisitazione moderna della storica 4: compatta nelle dimensioni esterne ma pensata per offrire tanto spazio a bordo, con un’impronta chiaramente urbana. Il modello si basa sulla piattaforma elettrica di nuova generazione e punta a conciliare autonomia operativa e praticità quotidiana.
La novità più saliente è l’adozione della piattaforma Ampr Small, studiata per vetture city-oriented e per sfruttare al massimo gli spazi interni senza crescere in lunghezza. Renault dichiara un’autonomia fino a 409 km, cifra che rende la proposta interessante anche per gli spostamenti quotidiani fuori città, oltre al tipico uso metropolitano.
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Il segmento delle auto elettriche compatte è diventato centrale nelle strategie dei costruttori: tra incentivi, limiti alle emissioni e la domanda crescente di veicoli pensati per la mobilità urbana, una 4 elettrica ben calibrata può influenzare le scelte d’acquisto. Per gli automobilisti significa più opzioni reali per sostituire una citycar termica con un modello a zero emissioni, senza sacrificare abitabilità e comfort.
Dal punto di vista pratico, l’auto punta ad entrare nel mercato con dotazioni complete per la guida in città: sistemi di assistenza, connettività e soluzioni per il carico flessibile degli spazi interni. Renault parla di un equipaggiamento “notevole” per la categoria, pur senza aver pubblicato ancora la lista finale delle specifiche per tutti i mercati.
Cosa sapere in breve
- Piattaforma: basata su Ampr Small, pensata per vetture elettriche compatte.
- Autonomia dichiarata: fino a 409 km secondo Renault.
- Design e abitabilità: esterni contenuti, interni ottimizzati per spazio e versatilità.
- Impiego principale: orientata alla mobilità urbana ma adatta a spostamenti extra-urbani grazie alla autonomia.
- Dotazioni: equipaggiamento ricco per la categoria; dettagli e listino ancora da ufficializzare.
Alcuni elementi restano da chiarire: date di lancio nei singoli mercati, gamma delle batterie disponibili e prezzi. Questi fattori determineranno la reale competitività della nuova 4 rispetto a concorrenti già affermati nel segmento delle citycar elettriche.
Per i potenziali acquirenti, il confronto dovrà tenere conto non solo dell’autonomia dichiarata, ma anche dell’infrastruttura di ricarica locale, dei tempi di ricarica reali e del rapporto tra costi e dotazioni. In città, una vettura come questa può però ridurre le frizioni quotidiane — parcheggio, praticità di carico e costi di gestione — rispetto a un’auto tradizionale.
Renault sembra voler giocare la carta della praticità e del rispetto del nome storico, adattandolo alla transizione elettrica: nei prossimi mesi attendiamo indicazioni più precise su prezzo, configurazioni e disponibilità per capire quanto impatto avrà sul mercato delle city EV.












