AM Passion Tour 2026: viaggio itinerante tra auto storiche, strade da guidare e luoghi da scoprire

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Presentato a Sesto San Giovanni il programma dell’AM Passion Tour 2026: cinque tappe che promettono di trasformare la passione per l’auto in un percorso esperienziale tra guida, patrimonio e cultura. Il calendario mette a fuoco un punto cruciale oggi: in un mercato in rapido cambiamento, l’esperienza può diventare tanto decisiva quanto il veicolo stesso.

Un format che va oltre il semplice raduno

L’evento, svelato al Grand Hotel Villa Torretta, è pensato per collezionisti e appassionati che cercano qualcosa di più di una semplice uscita su strada. L’organizzazione ha voluto collegare ogni tappa a elementi di territorio, arte e cucina, configurando l’auto come “biglietto d’ingresso” a una serie di contenuti esclusivi.

La serata ha ruotato attorno a un dibattito sul futuro dell’automotive: mercato, tecnologia e valore affettivo del veicolo sono stati messi in relazione. A moderare il confronto è stato Pierluigi Bonora, alla guida di ACI Radio e promotore di #FORUMAutoMotive. Tra i relatori figuravano professionisti e studiosi del settore, tra cui Rino Drogo, Ivan Scelsa, Paolo Di Taranto e Riccardo Giorgi; in platea anche Gian Luca Pellegrini di Quattroruote e Ruoteclassiche.

L’evento ha richiamato anche il mondo dell’heritage: la presenza di una rarissima Aston Martin Vanquish Zagato ha sottolineato come il valore storico continui a influenzare desiderabilità e narrativa attorno alle auto.

Il calendario 2026: cinque appuntamenti

  • Lago di Como — marzo: apertura stagionale in un contesto paesaggistico e culturale di alto profilo.
  • Motor Valley — maggio: celebrazione della tradizione motoristica italiana, tra stabilimenti e musei.
  • MIMO–Garda — giugno: collegamento con il MIMO26 e attività sul Lago di Garda, con focus su stile e lifestyle.
  • Roma — ottobre: tappa urbana pensata per dialogare con pubblico e istituzioni.
  • Vairano — novembre: chiusura dell’anno con un incontro dedicato ai collezionisti e ai contenuti heritage.

I format annunciati sono due e distinti per tono e contenuto. Le Bond Experience evocano l’estetica e il glamour tipici dell’immaginario cinematografico di 007, privilegiando mise en scène e esclusività. Le Road Experience, invece, mettono al centro il piacere di guida e la relazione diretta con il veicolo.

Comunità e valore: una strategia di lungo termine

L’iniziativa si inserisce in The Passion Club, progetto ideato da K Brand — Unconventional Software House & Digital Agency — con l’obiettivo di costruire hub verticali per appassionati. L’idea è semplice: trasformare interesse e partecipazione in una community profilata e attiva, in grado di sostenere relazioni, reputazione e opportunità commerciali nel tempo.

Questa strategia risponde a due tendenze attuali: da un lato la transizione tecnologica e la diffusione dell’elettrico che ridefiniscono l’offerta; dall’altro il mutamento delle priorità tra le nuove generazioni, che spesso premiano esperienza e contesto più che il puro prodotto.

Per partecipanti e osservatori il punto è chiaro: in un mercato dove le caratteristiche tecniche si standardizzano, il contesto e le storie attorno al veicolo assumono un ruolo crescente nel determinare valore e coinvolgimento.

In sintesi, l’AM Passion Tour 2026 punta a coniugare guida, patrimonio e community per costruire un’offerta che sia allo stesso tempo esclusiva e sostenibile nel tempo — un esperimento da seguire per chi si interessa all’evoluzione del mercato automobilistico e delle sue pratiche culturali.

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