La serata NBA del 21 gennaio 2026 ha messo in luce prestazioni individuali di alto profilo e qualche sorpresa che può incidere sulle gerarchie della lega. In particolare, alcune rotazioni si sono confermate decisive e l’assenza di giocatori chiave ha cambiato gli equilibri di alcune sfide.
I Miami Heat hanno raccolto un successo importante a Sacramento, con contributi significativi dalla panchina: Simone Fontecchio ha segnato 15 punti e catturato 7 rimbalzi in soli 19 minuti, mentre la squadra ha trovato altre soluzioni offensive da Bam Adebayo e Norman Powell.
La serata è però stata dominata dalle grandi prove individuali: su tutte la tripla-doppia da 38 punti, 13 rimbalzi e 10 assist di Luka Dončić, che ha guidato i Los Angeles Lakers alla rimonta contro i Denver Nuggets e a una vittoria per 115-107. I Lakers hanno ribaltato un primo tempo complicato, mentre Denver ha risentito dell’assenza di diversi giocatori chiave, tra cui il centro Nikola Jokić.
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Houston ha segnato il parziale decisivo nell’ultimo quarto contro San Antonio, grazie a una prova quasi da tripla-doppia di Alperen Şengün (20+13+9). A Salt Lake City, invece, i Jazz hanno potuto contare su un super Keyonte George, autore del massimo in carriera, e su una tripla-doppia di Jusuf Nurkić.
- Immanuel Quickley ha firmato 40 punti e 10 assist nella netta vittoria dei Toronto Raptors sui Golden State Warriors.
- Keyonte George ha realizzato 43 punti per gli Utah Jazz, mentre Anthony Edwards ha risposto con 38 per Minnesota.
- I Phoenix Suns si sono imposti sui 76ers grazie a un Devin Booker da 27 punti e a una panchina che ha prodotto complessivamente 66 punti.
- I Chicago Bulls hanno interrotto la striscia positiva dei Los Angeles Clippers con una vittoria convincente guidata da Coby White.
I numeri della notte, utili per seguire l’impatto diretto sui roster e sulle scelte dei coach:
| Partita (21 gennaio 2026) | Risultato | Protagonisti |
|---|---|---|
| Philadelphia 76ers – Phoenix Suns | 110–116 | Devin Booker 27; panchina Suns 66 |
| Chicago Bulls – Los Angeles Clippers | 138–110 | Coby White 27 |
| Houston Rockets – San Antonio Spurs | 111–106 | Alperen Şengün 20+13+9; Justin Champagnie 27 |
| Utah Jazz – Minnesota Timberwolves | 127–122 | Keyonte George 43; Jusuf Nurkić 16+18+10; Anthony Edwards 38 |
| Denver Nuggets – Los Angeles Lakers | 107–115 | Luka Dončić 38+13+10; LeBron James 19+9+8; Jamal Murray 28+11 |
| Golden State Warriors – Toronto Raptors | 127–145 | Immanuel Quickley 40+10 |
| Sacramento Kings – Miami Heat | 117–130 | Simone Fontecchio 15; Bam Adebayo 25; Norman Powell 22 |
Qualche osservazione pratica: l’assenza di giocatori come Nikola Jokić ha lasciato spazio ai protagonisti offensivi, ma ha anche evidenziato come le rotazioni profonde possano decidere gare serrate. Le squadre che trovano punti dalla panchina — vedi Phoenix e Miami — si confermano più resistenti nelle serate in cui i titolari faticano.
Per chi segue la stagione, queste partite possono avere effetti immediati sulle rotazioni e sulla fiducia di singoli giocatori, elementi destinati a pesare nelle prossime settimane di regular season.












