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Roma si prepara a dire addio a uno storico locale jazz: il “Cotton Club”. Aperto a dicembre 2006 al posto di una sala da biliardo, sotto la direzione artistica dell’attrice e cantante Minnie Minoprio, si appresta a trasformarsi in qualcosa di diverso. L’immobile, infatti, è stato messo in vendita da ormai quattro mesi.
“Cotton Club” in vendita
A occuparsi dell’affare è Volpes Case, che da settembre ha messo in vendita le mura. Prezzo stabilito: 900mila euro. Siamo in via Bellinzona 2, praticamente su Corso Trieste. Il “Cotton Club” per vent’anni ha organizzato serate di jazz live e ospitato gli show proprio di Minoprio, e nell’ultimo decennio si era rinnovato scegliendo anche di aprire durante il giorno, addirittura dall’orario della colazione.
Addio a un locale storico di Roma
Ma evidentemente i tempi cambiano, e tornare ai successi del passato si era fatto più complicato. Non è dato saperlo con certezza. Sta di fatto che la proprietà ha deciso di mettere in vendita le mura: “Un locale storico e punto di riferimento di divertimento e cultura della zona – si legge nell’annuncio -. Questa proposta rappresenta un’occasione unica per investire in un locale carico di memoria e identità, nel cuore pulsante di uno dei quartieri più vivi e richiesti di Roma. Un immobile che unisce prestigio, visibilità e potenziale”.
Una nuova veste
L’ambiente è unico “ampio e luminoso, facilmente adattabile a molteplici destinazioni d’uso”. Gli oltre 240 mq di superficie, quindi, un domani potrebbero trasformarsi in qualsiasi altra cosa: un ristorante, un ufficio di rappresentanza, un’attività commerciale non indirizzata all’intrattenimento. “La collocazione, in un punto ad altissimo passaggio pedonale e veicolare – sottolineano da Volpes -, rende questo immobile una soluzione ideale per attività commerciali, di ristorazione o di rappresentanza che desiderano coniugare visibilità, prestigio e funzionalità”.
Cosa accadrà in futuro
La chiusura del “Cotton Club” è avvenuta quasi nel silenzio. L’ultimo post Facebook del locale è datato 22 maggio, con un cliente che chiede: “Siete ancora aperti?”. Su Instagram c’è un video del 19 giugno, ma si riferisce a un evento a Villa Celimontana. Poi, il silenzio. Dopo vent’anni di attività e decine di musicisti ospitati (da Lino Patruno a Greg, da Emanuele Urso a Giorgio Rosciglione, oltre alle tante serate “swing” e agli eventi estivi, si archivia un altro pezzo di storia della città e del quartiere Trieste. Vedremo, adesso, chi deciderà di investire quasi un milione di euro nel locale di via Bellinzona. E in cosa lo trasformerà.












