L’arrivo di Woolrich nel gruppo BasicNet e le nuove proposte viste a Pitti Uomo e a Milano segnano una stagione di rilancio per due marchi che hanno fatto storia dell’outerwear. La notizia interessa chi cerca capi duraturi e dal forte valore identitario, perché promette collezioni costruite su archivi storici e su un equilibrio fra heritage e funzionalità contemporanea.
Fondata nel 1830 nel cuore rurale della Pennsylvania, Woolrich porta con sé un patrimonio vasto: migliaia di modelli e chilometri di tessuto conservati negli archivi. La direzione annunciata da Lorenzo Boglione, alla guida del gruppo che ha acquisito il brand, è quella di custodire e valorizzare questa eredità recuperando capi iconici e riferimenti storici.
A Pitti Uomo il marchio ha puntato proprio su questo dialogo tra passato e futuro, senza scegliere nettamente l’uno o l’altro. Sul palco sono tornati modelli che richiamano l’originale Arctic Parka — simbolo di protezione contro climi estremi — e il celebre motivo a quadri noto come buffalo check, ormai parte del linguaggio visivo globale dell’outdoor. L’impressione è di un racconto curato: archivi che diventano materia prima per sviluppo prodotto e narrazione del brand.
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In parallelo, a Milano è stata presentata la nuova fase di K-Way, che reinterpreta il legame storico del marchio con la pioggia e con la montagna. Nato come giacca leggera impermeabile per l’uso urbano, il brand ha progressivamente conquistato anche il mondo dello sci: negli anni ’70 entrò nel circuito alpino fino a vestire la nazionale francese alle Olimpiadi invernali di Albertville nel 1992.
Oggi la collezione che ha debuttato in città veste sia esigenze tecniche sia un’attitudine da après-ski: capi performanti pensati per la montagna ma con linee che puntano a uno stile di vita dinamico. Secondo l’azienda, l’obiettivo è offrire prodotti di qualità elevata a prezzi ragionevoli, un posizionamento che vuole coniugare prestazione e accessibilità.
- Archivio e reissue: rivisitazioni di pezzi storici con aggiornamenti tecnici.
- Icone tutelate: il parka e il buffalo check rilanciano l’identità del marchio.
- Sport e lifestyle: K-Way enfatizza performance per la montagna e un’estetica da après-ski.
- Strategia di gruppo: BasicNet si presenta come custode dei marchi, puntando su continuità e sviluppo.
Per il pubblico e il mercato, queste mosse hanno conseguenze concrete. Chi acquista potrà vedere una maggiore disponibilità di ri-edizioni curate, mentre i collezionisti potrebbero beneficiare di interventi che valorizzano i pezzi d’archivio. Per i retailer è un’opportunità per offrire gamma di prodotti con forte riconoscibilità, ma anche una sfida nell’allineare prezzo e qualità.
Dal punto di vista del trend, il rilancio di brand storici come Woolrich e K-Way conferma l’interesse del settore per l’heritage reinterpretato in chiave contemporanea: non solo nostalgia, ma un approccio pratico che mescola storia, performance e accessibilità. Nei prossimi mesi sarà interessante osservare come queste strategie si tradurranno nelle collezioni stagionali e nelle scelte di produzione.












