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La notizia è ufficiale: Laura Pausini sarà la co-conduttrice del Festival di Sanremo 2026, in programma dal 24 al 28 febbraio. L’annuncio, dato in diretta dal direttore artistico Carlo Conti al Tg1, rilancia l’attenzione sul festival e apre scenari nuovi per audience e visibilità internazionale.
Conti ha confermato l’ingaggio in televisione nazionale, raccontando con tono leggero un aneddoto che ha contribuito a convincere la cantante: secondo lui una serie di “gesti” insistenti — raccontati con humour — avrebbero rotto il ghiaccio. Pausini, che ha debuttato proprio a Sanremo vincendo tra le Nuove Proposte nel 1993 con La Solitudine, ha definito l’invito emozionante e ha ammesso di arrivare alla direzione artistica con curiosità e un pizzico di trepidazione.
- Date: 24–28 febbraio 2026, Teatro Ariston.
- Ruolo: co-conduttrice per tutte le cinque serate insieme a Carlo Conti.
- Formula del festival: ogni sera si alterneranno diversi co-conduttori e co-conduttrici sul palco.
- Perchè è rilevante: presenza di una star con profilo internazionale che può amplificare l’interesse estero e le piattaforme streaming.
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Le parole della cantante
Pausini ha raccontato di sentire il festival come un luogo simbolico nella sua carriera, un punto di partenza che conserva ancora oggi un forte valore emotivo. Ha spiegato di volersi preparare con cura e di temere, in modo divertito, di mostrarsi una fan tra i colleghi: non intende nascondere eventuali preferenze per alcuni brani, ma assicura professionalità nell’affrontare il ruolo.
Non sono mancati ricordi personali della sua prima volta all’Ariston: la cantante ha scherzato sulle difficoltà iniziali e sui piccoli tic da palcoscenico che rimangono impresse. Conti, dal canto suo, ha ribadito entusiasmo e fiducia nel progetto comune, sottolineando il valore del loro affiatamento sul palco.
Impatto e aspettative
L’ingresso di Pausini nella conduzione ha conseguenze concrete: il suo nome può attirare spettatori diversi rispetto alle edizioni recenti, avvicinare il pubblico internazionale e generare traffico su playlist e piattaforme on demand. Per l’industria musicale italiana è anche un segnale di continuità tra passato e presente, con un artista che ha trasformato un successo sanremese in una carriera globale.
Per la televisione significa puntare su una combinazione di autorevolezza e popolarità diffusa; per i concorrenti in gara può tradursi in maggiore visibilità oltre confine. Restano da definire i nomi degli ospiti e dei co-conduttori che saranno chiamati a alternarsi ogni sera.
Il profilo internazionale
Il curriculum di Pausini parla chiaro: oltre 75 milioni di dischi venduti e miliardi di riproduzioni in streaming, è stata la prima artista italiana a vincere un Grammy Award e figura più volte tra i premiati ai Latin Grammy. Nel 2023 la Latin Recording Academy le ha riservato il titolo di Person of the Year, un riconoscimento senza precedenti per un’artista non madrelingua spagnola.
Nel suo palmarès compaiono anche un Golden Globe, candidature agli Oscar e agli Emmy, e la co-conduzione dell’Eurovision Song Contest 2022 a Torino — esperienze che la rendono particolarmente adatta a gestire un palco complesso come quello dell’Ariston.
La scelta di Pausini segna così un doppio valore: emotivo per lei, che torna sul luogo in cui la sua carriera è decollata, e strategico per il festival, che punta a consolidare rilevanza mediatica e attrattiva internazionale. Nei prossimi giorni la direzione artistica comunicherà ulteriori dettagli sul cast e sulle novità della kermesse; nel frattempo cresce l’attesa per capire come questa edizione saprà coniugare tradizione e respiro globale.












