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La classica delle Ardenne chiude il ciclo delle grandi corse di primavera e segna il passaggio di consegne verso le corse a tappe: la 112ª edizione della Liegi‑Bastogne‑Liegi si corre domenica 26 aprile e promette di chiarire forma e gerarchie in vista del Giro d’Italia. Per tifosi e direttori sportivi la Doyenne resta un banco di prova decisivo: chi arriva in forma qui avrà un peso diverso nelle scelte di squadra per la stagione a venire.
La giornata di gara figura ancora senza orari ufficiali, ma l’ipotesi più plausibile vede la prova maschile partire in mattinata e concludersi nel pomeriggio, mentre la corsa femminile dovrebbe occupare il primo tratto del tardo pomeriggio. Organizzatori e telecronisti ufficializzeranno i dettagli nelle prossime settimane.
Perché questa edizione conta
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La Liegi non è una semplice classicissima: è la più antica delle Ardenne e spesso decide equilibri psicologici e tattici per i capitani in vista delle grandi corse a tappe. La vittoria qui non è solo prestigio, ma anche conferma di condizione; per molti corridori sarà uno degli ultimi test prima delle convocazioni per il Giro.
Lo scorso anno la prova ha visto una prestazione dominante di Tadej Pogacar, che ha staccato il gruppo sul famoso muro della Côte de La Redoute e si è involato da solo verso il traguardo. Quel tipo di attacco rimane una carta temuta da avversari e telecronisti: la domanda è se quest’anno qualcuno riuscirà a contrastarlo o se il copione si ripeterà.
Cosa aspettarsi in gara
Il percorso mantiene la sua identità: salite brevi ma ripetute, tratti nervosi e scelte tattiche decisive negli ultimi 50 chilometri. La corsa tende a selezionare corridori con fondo, scatto e senso della posizione; i team più forti punteranno su atleti capaci di gestire fasi dure e poi lanciare attacchi efficaci.
- Favoriti principali: corridori in grado di attaccare in salita o resistere a lunghi finali selettivi.
- Rivali da tenere d’occhio: giovani scalatori già affermati nelle Ardenne e uomini da un giorno con esperienza tattica.
- Implicazioni tattiche: squadre con più uomini in fuga costringeranno le avversarie a sprecare energie in inseguimenti.
Favoriti e nomi da seguire
La startlist provvisoria comprende alcuni dei protagonisti più attesi del calendario: oltre a Pogacar, figurano nomi come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, capaci di fare la differenza sia in salita sia in ruoli da leader. Anche Romain Grégoire e Mattias Skjelmose possono essere protagonisti offensivi, portando freschezza e voglia di protagonismo.
Questa combinazione di campioni affiancata a giovani emergenti rende probabile una corsa viva, con attacchi multipli e momenti di alta intensità negli ultimi chilometri.
Gli azzurri e le ambizioni italiane
L’Italia arriva con buone referenze: l’anno scorso Giulio Ciccone ha conquistato un importante secondo posto, piazzando la nazionale in una posizione di forza. Anche Simone Velasco e Andrea Bagioli hanno offerto risultati di rilievo, dimostrando che la scuola italiana può ancora dire la sua sulle classiche di fine aprile.
Per i corridori italiani la Doyenne rappresenta sia un’occasione di gloria personale sia un termometro per l’ingresso nelle strategie di squadra dedicate al Giro: una prestazione solida qui può aprire porte nelle gerarchie interne.
Programma e informazioni pratiche
| Data | Evento | Orario previsto |
|---|---|---|
| Domenica 26 aprile | Liegi‑Bastogne‑Liegi – prova maschile | Partenza mattina, arrivo pomeriggio (stima: 09:30–16:00) |
| Domenica 26 aprile | Liegi‑Bastogne‑Liegi – prova femminile | Primo pomeriggio, arrivo tardo pomeriggio (stima: 14:00–18:00) |
Gli orari definitivi saranno diffusi dagli organizzatori; le emittenti televisive nazionali e i siti ufficiali della corsa pubblicheranno i dettagli di trasmissione in avvicinamento alla data.
Prospettive e conseguenze
Una vittoria o una prestazione di rilievo a Liegi può cambiare la narrazione su una squadra o su un corridore: offre visibilità, fiducia e spesso influenza le decisioni tecniche nelle settimane successive. Per gli appassionati, inoltre, la Doyenne rappresenta uno degli appuntamenti più emozionanti del calendario agonistico, capace di consegnare sorprese fino all’ultimo chilometro.
Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti sulla startlist ufficiale e sugli orari. Chi è interessato a comprendere le scelte di squadre e capitani farà bene a considerare il risultato di domenica come un indicatore attendibile della condizione in vista delle grandi corse a tappe.












