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Il nuovo film di Checco Zalone ha letteralmente dominato il botteghino natalizio, imponendosi come il titolo più visto del 25 dicembre e ridisegnando le gerarchie delle uscite di fine anno. Il risultato non è solo un primato quotidiano: evidenzia quanto il cinema d’autore-popolare continui a trainare la platea italiana anche in un periodo affollato di uscite internazionali.
Un debutto che spiazza la concorrenza
Lo spettacolare esordio di Buen Camino ha fatto registrare incassi straordinari nella sola giornata di Natale: 5.614.751 euro netti, che diventano 5.671.922 includendo le anteprime. Il film è stato programmato in 725 sale con una media per sala di circa 7.744 euro.
Dietro di lui il kolossal di James Cameron ha resistito, ma con numeri molto più contenuti: Avatar – Fuoco e cenere ha incassato 868.000 euro il 25 dicembre e totalizza 10,5 milioni dall’uscita del 17 dicembre. Il distacco sul singolo giorno è evidente e sottolinea la forza dell’uscita del regista-attore pugliese.
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Record e paragoni storici
Il risultato di Zalone ha superato il precedente primato per un giorno di Natale detenuto da Natale a New York (2006), che si era fermato poco oltre i 3 milioni nella prima giornata. In prospettiva, Buen Camino entra anche nella top list degli esordi dell’attore: è il terzo miglior debutto della sua carriera, dietro Tolo Tolo e Quo vado?, ma con una differenza rilevante — i due film più performanti uscirono il giorno di Capodanno, storicamente il più remunerativo dell’anno.
- Incasso 25 dicembre: 5.614.751 € (5.671.922 € con anteprime)
- Sale: 725
- Media per sala: ~7.744 €
- Avatar (25/12): 868.000 €; totale dal 17/12: 10,5 M€
- Record natalizio precedente: Natale a New York (2006) ~3 M€
I numeri vanno letti anche alla luce del rendimento complessivo della filmografia di Zalone: con le precedenti uscite l’attore ha superato i 220 milioni di euro di incassi aggregati, mentre Quo vado? resta il titolo italiano più redditizio di sempre con oltre 65 milioni.
Cosa cambia per il mercato
Un debutto così robusto ha conseguenze pratiche: rafforza la centralità dell’uscita in sala nel periodo delle feste e influenza la programmazione futura delle major, che dovranno tenere conto dell’appeal dei titoli italiani per massimizzare presenze e ricavi.
Per le catene di sale significa numeri di pubblico importanti nelle giornate chiave e una potenziale maggiore tenuta nelle settimane successive; per le piattaforme di streaming e distributori internazionali rappresenta un promemoria della resilienza del cinema in sala quando il prodotto cattura il pubblico nazionale.
Restano da monitorare le prossime settimane: la tenuta al box office e il calo percentuale giornaliero diranno se l’effetto è duraturo o concentrato sulla giornata di festa.












