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Palazzo Pinto PDF Stampa E-mail
Facciata del Palazzo Pinto
Facciata del Palazzo Pinto
Facciata del Palazzo Pinto
Rimesso in piedi ad opera di Francesco Emanuele Pinto (principe di Ischitella) nel 1714 sulle rovine dell'antica fortezza (distrutta dal terremoto del 1627), il Palazzo Ventrella signoreggia sulla gran piazza nella sua maestosità.
Prima del terremoto, il Palazzo o Castello aveva una struttura di tipo medioevale con diverse torri di difesa, tra le quali un torrione possente crollato durante un'altra forte scossa nel 1646. E' ben visibile ancora un frammento di forma tondeggiante appartenente ad un'ala medioevale, collocata a sud del palazzo, presso il palazzo comunale. Grazie sempre a Francesco Emanuele Pinto, che il castello è stato ampliato e letteralmente ricostruito con una sfarzosità di decorazioni sui soffitti dei saloni, assieme alla costruzione della nuova chiesa per San Eustachio.

Nella facciata posta verso la villa, è possibile leggere la scritta "Lapsibus e solo rutilans tumulata resurgo A.D. 1714 Francisco Emanuele Pinto Ischitellarum Principe patritio neapolitano" su di un imponente portone, entrandovi si accede ad un cortile a cielo aperto.

Il turista che giunge ad Ischitella stenta a credere che una magnificenza del genere è tuttora inaccessibile. L'ex maniero dovrebbe essere destinato a mostre, a manifestazioni, o meglio a museo. Purtroppo dall'esterno si può soltanto sognare di entrarvi.
 

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