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Tre italiane morte in un incidente stradale in Tunisia
Tunisi, 7 agosto 2008
Sono due pugliesi e una lucana le tre donne morte nell'incidente stradale accaduto oggi in Tunisia.
Le vittime pugliesi sono Antonietta Tataranni, di Bari e Michela Salvatore, di 27 anni, studentessa universitaria nata a San Giovanni Rotondo (Foggia) e residente ad Ischitella (Foggia). L'altra vittima e' Lucia Balsebre, di 54 anni, di Montescaglioso (Matera).
I feriti sono Nisia Martino, di 27 anni, figlia della Balsebre,
Salvatore Donadio, di Bari, marito della Tataranni, e Ugo Magarelli, di
Giovinazzo (Bari), fidanzato della studentessa deceduta. I nominativi
sono stati forniti dal tour operator dal quale i sei turisti avevano
acquistato il pacchetto vacanze in Tunisia.
"La strada era diritta, non presentava particolari problemi, a un
certo punto l'auto ha sbandato, ha cappottato varie volte e siamo stati
sbalzati fuori, non so spiegarmi che cosa sia successo".
Questa
la testimonianza di Ugo Magarelli che era sulla Nissan 4x4 con le tre
donne morte oggi nell'incidente avvenuto in Tunisia.
La comitiva dei sei italiani era arrivata in Tunisia il 5 agosto con
un viaggio organizzato da un tour operator di Bari. Questa mattina si
stava recando nell'oasi di montagna di Chebika, nei pressi di Tozeur,
400 chilometri a sud di Tunisi, vicino alla frontiera algerina, quando
intorno alle 10.00 e' avvenuto l'incidente. Viaggiavano a bordo di una
Nissan 4x4 guidata da un autista tunisino che e' rimasto illeso.
Secondo una prima ricostruzione, l'esplosione di un pneumatico,
forse dovuta all'urto con una pietra, ha fatto sbandare l'auto, che ha
poi cappottato piu' volte. Magarelli e' ricoverato all'ospedale di
Tozeur. "Ho ferite alla testa, alle mani alle braccia, per fortuna non
ho nulla alle gambe, ma non importa, non sto male" ha detto raggiunto
al telefono da Tunisi. Secondo il ragazzo i soccorsi non sono arrivati
immediatamente. "Su quella strada - ha aggiunto - passano solo turisti,
c'e voluto un po' di tempo".
Nisia Martino e Salvatore Donadio, sono stati trasferiti
all'ospedale di Sfax, 280 chilometri da Tozeur. Un medico incaricato
dall'ambasciata italiana di Tunisi li ha visitati e ha dichiarato che
le loro condizioni non sono gravi.
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